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Chiesa di San Gregorio

    Il Rotary Club Erba Laghi da anni svolge il suo ruolo di “service” con particolare attenzione al territorio.

    Abbiamo già in passato collaborato proficuamente con diverse realtà presenti sul nostro territorio, questa volta, intendiamo proporre una iniziativa che intende valorizzare un bene storico che tutti i cittadini sentono come proprio: la Chiesa di San Gregorio a Caslino d’Erba

    Il service che il Rotary Erba Laghi desidera realizzare e che vorremmo denominare “Chiesa di San Gregorio – un bene da conservare”, consiste in un progetto per la manutenzione straordinaria e valorizzazione di questo monumento.

    Beneficiari di questo progetto saranno gli abitanti di Caslino d’Erba, e del Triangolo Lariano, che vedranno rivalutata questa piccola chiesetta, a loro molto cara, carica di tradizioni e storia.

    La posizione, la funzione, la rarità, la rilevanza dei suoi abitanti o degli eventi che vi hanno avuto luogo, lo specifico valore documentale che l’oggetto riveste per la storia e contribuiscono al suo valore di monumento.

    Pertanto, è di vitale importanza intervenire per mantenere e far rivivere l’oratorio di San Gregorio attraverso le opere manutentive e di restauro oggetto del presente progetto.

    Cenni storici

    L’origine dell’oratorio è sconosciuta, probabilmente sorse su di un sito già sacro ai Romani come attesterebbero le tombe e i resti di epoca romana rinvenuti nel piazzale antistante l’edificio.

    Tra il XV e XVI secolo, l’originaria cappella venne ampliata, con l’aggiunta del presbiterio, trasformandosi da semplice cappella a chiesetta campestre.

    La prima citazione in documenti ufficiali (atti della visita pastorale dei delegati di San Carlo Borromeo, in cui compare la dedicazione a San Gregorio risale al 1569.

    Obiettivi

    A seguito di quanto visionato in loco sicuramente l’Oratorio necessita del ripristino di parte dell’intonaco interno (sia dove ora completamente deteriorato, sia dove mancante in luogo della nuova muratura che riveste la correa del tetto).

    Per la copertura potrebbe non essere necessario un intervento sostanziale volto a preservare a lungo la sottostante struttura (ossia con applicazione di ondulina sottocoppo o telo anti-acqua), perché dalle vedute esterne dalla strada sul retro, sembra che l’ondulina ci sia sotto i coppi, anche se nella relazione descrittiva dell’intervento viene descritta come rifacimento di copertura tradizionale con coppo a canale nel compluvio (con coppi di nuova fattura) e coppi di recupero per l’estradosso. Se quanto sopra dovesse essere confermato da un accesso più ravvicinato alla gronda, gli interventi su cui concentrarci dovrebbero essere quelli interni, a cominciare dall’intonaco.

    Oltre alla sistemazione dell’intonaco interno si potrebbe valutare intervento sui serramenti e sul pavimento.

    Infine manutenzione  straordinaria della Via Crucis Esterna.

    1° anno – preparazione elaborati grafici, preventivi, richiesta autorizzazioni partecipazione bando Fondazione Comasca

    2° anno – inizio lavori

    3° anno – fine lavori e inaugurazione